Una traccia house ipnotica costruita attorno a un groove essenziale e a un’estetica minimalista pensata per le ore più profonde della notte.
Bassline calda, percussioni pulite e texture sottili che costruiscono tensione senza mai esplodere, mantenendo l’ascoltatore in uno stato ipnotico costante.
“Zendaya” si inserisce nella mia linea deep e underground: musica da club pensata per afterhours, spazi scuri e dancefloor che preferiscono la profondità all’euforia immediata.
